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Cari Colleghi,
quanto accaduto nei primi giorni di operatività del sistema RENTRI ci lascia sgomenti.

A pochi giorni dall’avvio ufficiale, alcuni Centri di Raccolta Veicoli Fuori Uso sono già stati oggetto di controlli.

Questo nonostante le numerose difficoltà operative riscontrate, le incertezze normative ancora irrisolte e l’ennesimo tentativo, peraltro caotico e tardivo, di ottenere un rinvio con la legge di conversione del Milleproroghe.

Sarebbe stato logico – e doveroso – avviare un periodo di affiancamento ed informazione, per permettere alle aziende di adeguarsi a un sistema ancora in piena fase di rodaggio. Invece, assistiamo a una prassi sempre più consolidata: lo Stato non si pone al fianco delle imprese per guidarle, ma le colpisce con sanzioni immediate, ignorando le difficoltà oggettive e le responsabilità di chi ha generato questo caos.

Ancora una volta, ci troviamo ad essere le vittime predestinate di un sistema che considera le imprese non motore dell’economia, ma strumenti per far cassa. Non si colpiscono i veri trasgressori, ma si vessano coloro che ogni giorno, tra mille ostacoli burocratici, cercano di rispettare le regole. Fiat iustitia, ruat caelumsi faccia giustizia, anche se crolla il cielo –, ma che sia una giustizia equa, che non punisca i giusti e premi i furbi.

Per queste ragioni, ADQ ha inviato una formale lettera di protesta al Ministero dell’Ambiente e alla Forestale, stigmatizzando quanto accaduto e chiedendo chiarimenti urgenti su questa ingiustificabile accelerazione dei controlli.

ADQ continuerà a difendere i diritti delle imprese di autodemolizione con determinazione e fermezza.

Non staremo in silenzio di fronte a questa ennesima ingiustizia.

Ruggiero Delvecchio
Presidente Nazionale ADQ