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Cari Colleghi,

una settimana ricca di aggiornamenti, qui sintetizzati brevemente.

1. Tavolo tecnico al MASE

Nel pomeriggio di ieri ci siamo nuovamente seduti, insieme alle Associazioni di categoria maggiormente rappresentative della filiera, al Tavolo Tecnico aperto nei mesi scorsi dal Vice Ministro Vannia Gava sul nuovo Regolamento ELV.

Recepite le prime istanze, numerosi restano i temi ancora aperti. Lunedì invieremo il nostro contributo al MASE, in attesa che venga convocato un nuovo Tavolo nelle prossime settimane.

2. Incontro in Commissione Ambiente con il Presidente Rotelli

Siamo stati accolti a Montecitorio dall’On. Mauro Rotelli, Presidente della VIII Commissione (Ambiente, territorio e lavori pubblici). È stata per noi l’occasione di approfondire quel dialogo con il Governo che ADQ ha già proficuamente iniziato con l’On. Tania Russo (IX Commissione Trasporti), ravvisabile, ad esempio, nella proposta di legge relativa alla gestione dei veicoli gravati da fermo amministrativo [consulta il nostro articolo al riguardo cliccando qui].

Il Presidente Rotelli, compreso il nostro fondamentale ruolo nell’economia circolare tanto cara all’Europa, ci ha confermato la piena disponibilità a supportare le istanze della categoria.

3. Rinvio dell’obbligo di assicurazione contro il rischio catastrofale

Il decreto-legge “Milleproroghe”, approvato dal Consiglio dei Ministri, ha spostato al 31 marzo 2025 il termine entro cui alcune imprese dovranno dotarsi di una polizza assicurativa contro i rischi catastrofali. Questo obbligo era stato introdotto dalla Legge di Bilancio 2024 (art. 1, commi 101-111 della L. 213/2023), che aveva inizialmente fissato il termine al 31 dicembre 2024.

Scopo della norma

La norma punta a:

  • Fornire un supporto economico alle imprese in caso di calamità naturali
  • Condividere i costi di questi eventi tra Stato (che sarà coassicuratore) e privati, riducendo il peso economico a carico esclusivo delle casse pubbliche.

Chi è obbligato

L’obbligo riguarda:

  • Imprese con sede legale in Italia
  • Imprese estere con stabile organizzazione in Italia.

Sono escluse le imprese agricole (art. 2135 c.c.), già coperte dal Fondo mutualistico nazionale per danni meteoclimatici, istituito dalla Legge 234/2021.

I beni coinvolti:

  • Terreni e fabbricati.
  • Impianti e macchinari.
  • Attrezzature industriali e commerciali.

(Questi beni sono elencati all’art. 2424 c.c., sezione Attivo, voce B-II, n. 1, 2 e 3).

Cosa coprono le polizze

Le polizze devono assicurare i danni causati da calamità naturali, tra cui:

  • Terremoti.
  • Alluvioni.
  • Frane.
  • Inondazioni ed esondazioni.
  • Conseguenze per chi non si adegua

Il mancato rispetto dell’obbligo può comportare esclusione da contributi pubblici: le imprese non assicurate potrebbero non accedere a sovvenzioni, agevolazioni finanziarie o aiuti per calamità naturali.

 

Prossimamente

Un decreto attuativo, firmato dai Ministeri dell’Economia e delle Imprese, definirà le modalità operative, nonché gli altri aspetti tecnici necessari per applicare la norma.

Si ricorda che la disposizione nasce con l’obiettivo di garantire un ristoro economico alle imprese in caso di calamità naturali, così da porre il rischio di questi eventi e i relativi costi non solo a carico dello Stato (che comunque assume il ruolo di coassicuratore), ma anche di soggetti privati.

Le polizze in oggetto dovranno essere destinate alla copertura di danni direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali verificatisi sul territorio nazionale. La norma specifica la tipologia di evento di danno qualificante il sinistro assicurabile, elencando nominativamente i sismi, le alluvioni, le frane, le inondazioni e le esondazioni.

 

Per qualunque informazione aggiuntiva, rimaniamo a vostra disposizione.

La Segreteria

 


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tel.: 02.49695934